FACEBOOK TWITTER
16/07/2020

Biologico strategico per il Green Deal: Approvazione del disegno di legge sul biologico in discussione in Comagri Senato, semplificazione burocratica e garanzia di elevati standard di produzione

Approvazione del disegno di legge sul biologico in discussione in Comagri Senato, semplificazione burocratica e garanzia di elevati standard di produzione. Sono le proposte di Anabio, l’associazione per il biologico di Cia-Agricoltori Italiani, per permettere all'Italia di giocare un ruolo da protagonista nella svolta sostenibile del Green Deal Ue in campo agricolo.

Di questa opportunità se ne è ampiamente discusso nel corso corso della videoconferenza organizzata dall'associazione incentrata sugli obiettivi di sostenibilità fissati dalle strategie Ue “From Farm to Fork” e “Biodiversity”: aumento del 25% della superficie ad agricoltura bio entro il 2030 e integrazione tra attività economiche e protezione degli ecosistemi.

Le proposte di Anabio

Entro il 2030 la produzione biologica comunitaria potrebbe raggiungere il 15% della superficie agricola coltivata, ma gli sforzi da compiere, secondo Anabio-Cia, sono ancora considerevoli. Sul fronte italiano, chiare le priorità: partendo dal rafforzamento del Sistema Sinab, servono campagne istituzionali, d’informazione e promozione, per comunicare meglio ai consumatori il valore della produzione bio.

Secondo Anabio è necessario incentivare l’acquisto di cibo bio made in Italy e procedere con l’istituzione di un “Marchio biologico italiano” come previsto nel disegno di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, di cui l’associazione chiede approvazione.

Biologico, migliorare la produttività della filiera

Per Anabio resta centrale, inoltre, migliorare la produttività della filiera, affinché l’adozione della “From Farm to Fork” non minacci la sicurezza alimentare raggiunta a livello europeo. Una migliore strutturazione, insieme ai distretti, rappresenta il modo più efficace per valorizzare la produzione bio. E’ necessario favorire l’aggregazione tra tutti gli attori del comparto attraverso specifiche forme associative come le Organizzazioni dei produttori (OP) e le Organizzazioni Interprofessionali (OI).

«Dobbiamo lavorare - ha spiegato Sposicchi -per far sì che il prodotto biologico non certificato non sia venduto come convenzionale. La banca dati pubblica che il Mipaaf ha affidato a Ismea e l’osservatorio Assocert bio sono due strumenti importanti per strutturare la filiera del bio italiano».

Biologico, in Italia si fa poca ricerca

«Per dare più valore al biologico serve più ricerca. Ad oggi - ha specificato il direttore Sposicchi - la situazione in merito è molto deludente. Nel programma Horizon 2014-2020 solo lo 0,58% del budget è stato destinato alle attività di ricerca in agricoltura biologica. A questa situazione si aggiunge la scarsa divulgazione dei risultati. La produzione biologica nazionale e comunitaria è carente di dati statistici - ha incalzato Sposicchi - e ciò rappresenta un grande limite per lo sviluppo del settore».

La redditività degli agricoltori deve essere salvaguardata

«L’equilibrio tra domanda e offerta - ha specificato Sposicchi - è essenziale per proteggere gli investimenti agricoli nel settore e per evitare la riduzione dei prezzi dei prodotti bio».

Green Deal, Cenni: «L’Italia metta in campo tutto il pacchetto»

«Dobbiamo attrezzare il Paese affinché sia pronto a questo cambiamento ambizioso. Il sistema paese - ha dichiarato Susanna Cenni, vicepresidente della commissione agricoltura della Camera - deve tradurre in positivo tutto il pacchetto degli obiettivi del Green Deal: riduzione del 50% degli agrofarmaci, riduzione almeno del 20% dei fertilizzanti, riduzione del 50% degli antibiotici per gli animali da allevamento, aumento almeno del 25% della superficie agricola ad agricoltura biologica. Possiamo decidere se viverli come vincoli o opportunità. Io sono per raccogliere la seconda sollecitazione».

Cozzo: «Il sistema biologico italiano tiene»

«In questa prima fase dell’anno, in base alle stime dell’Osservatorio dati del sistema AssoCertBio, c’è stata una sostanziale tenuta del sistema bio (+0,15% il numero degli operatori nonostante l’emergenza sanitaria). In leggero calo invece - sottolinea il presidente AssoCertBio Riccardo Cozzo - il numero di produttori esclusivi (-0,09%), mentre continua l’aumento dei produttori/preparatori (+1,28%). Crescono del 6,06% le produzioni bio vegetali e del 5,04% quelle zootecniche».

Fonte e articolo completo: https://terraevita.edagricole.it/biologico/green-deal-biologico-strategico-italia-sblocchi-il-ddl-in-comagri-senato/

Condividi su:
Eventi e fiere
23/11/2020

Convegno organizzato da AIAB nell’ambito di B/Open, previsto per il 24 novembre dalle 14,00 alle 15,30

Convegno organizzato da AIAB nell’ambito di B/Open, previsto per il 24 novembre dalle 14,00 alle 15,30

21/10/2013

Sostenibili si diventa: Camera Nazionale della Moda ospite al convegno del 25 ottobre 2013, al Palazzo dei Congressi di Firenze

Sostenibili si diventa, obiettivi, processi, persone, prodotti, che vanta il patrocinio di Confindustria Firenze, Consorzio Centopercento Italiano e Leatherzone, vedrà anche la partecipazione della Camera Nazionale della Moda Italiana.

23/11/2020

Convegno organizzato da AIAB nell’ambito di B/Open, previsto per il 24 novembre dalle 14,00 alle 15,30

Convegno organizzato da AIAB nell’ambito di B/Open, previsto per il 24 novembre dalle 14,00 alle 15,30

21/10/2013

Sostenibili si diventa: Camera Nazionale della Moda ospite al convegno del 25 ottobre 2013, al Palazzo dei Congressi di Firenze

Sostenibili si diventa, obiettivi, processi, persone, prodotti, che vanta il patrocinio di Confindustria Firenze, Consorzio Centopercento Italiano e Leatherzone, vedrà anche la partecipazione della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Stampa
13/01/2021

Ogm: il Parlamento sia trasparente e non accetti le nuove direttive Ue

Nonostante la Corte di giustizia europea abbia ritenuto che le Nbt (new breeding techniques) siano tecniche di modificazione genetica, queste vengono presentate come la frontiera più avanzata dell’agribusiness...

21/12/2020

L’Europa chiede all’Italia un futuro più verde per la nostra agricoltura

CambiamoAgricoltura: Il Piano Strategico Nazionale deve riportare la PAC verso la via della transizione agroecologica

15/12/2020

Per un terzo consumatori Usa Bio Italiano al top, il vino fra i prodotti di punta

Ma il 43% rischia di aquistare prodotti che richiamano erroneamente al Made in Italy

09/12/2020

FederBio: per l’Italia target del 30% di campi biologici

Avere il 25% di superfici coltivate a biologico entro il 2030, così come previsto dalla strategia From Fark to Fork, è troppo poco ambizioso...

13/11/2020

Il biologico cambia canale: il supermercato (47%) batte i negozi specializzati (21%) 11 NOVEMBRE 2020|IN RASSEGNA STAMPA

Il carrello con i prodotti biologici comprati nella grande distribuzione supera, nelle preferenze dei consumatori, quello dei negozi specializzati

21/10/2020

AIAB: Insieme ai consumi deve crescere la produzione e non solo in quantità

Il bio non è solo assenza di pesticidi ma una visione che include il sistema agro-alimentare con tutti i suoi componenti ecologici, sociali ed economici.

30/09/2020

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. fosfiti in agricoltura biologica

Dopo lungo confronto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale “il D.M. fosfiti in agricoltura biologica”

13/01/2021

Ogm: il Parlamento sia trasparente e non accetti le nuove direttive Ue

Nonostante la Corte di giustizia europea abbia ritenuto che le Nbt (new breeding techniques) siano tecniche di modificazione genetica, queste vengono presentate come la frontiera più avanzata dell’agribusiness...

21/12/2020

L’Europa chiede all’Italia un futuro più verde per la nostra agricoltura

CambiamoAgricoltura: Il Piano Strategico Nazionale deve riportare la PAC verso la via della transizione agroecologica

15/12/2020

Per un terzo consumatori Usa Bio Italiano al top, il vino fra i prodotti di punta

Ma il 43% rischia di aquistare prodotti che richiamano erroneamente al Made in Italy

09/12/2020

FederBio: per l’Italia target del 30% di campi biologici

Avere il 25% di superfici coltivate a biologico entro il 2030, così come previsto dalla strategia From Fark to Fork, è troppo poco ambizioso...

13/11/2020

Il biologico cambia canale: il supermercato (47%) batte i negozi specializzati (21%) 11 NOVEMBRE 2020|IN RASSEGNA STAMPA

Il carrello con i prodotti biologici comprati nella grande distribuzione supera, nelle preferenze dei consumatori, quello dei negozi specializzati

21/10/2020

AIAB: Insieme ai consumi deve crescere la produzione e non solo in quantità

Il bio non è solo assenza di pesticidi ma una visione che include il sistema agro-alimentare con tutti i suoi componenti ecologici, sociali ed economici.

30/09/2020

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. fosfiti in agricoltura biologica

Dopo lungo confronto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale “il D.M. fosfiti in agricoltura biologica”